Stop e-Motion Days



La stop motion è una tecnica cinematografica che consiste nella manipolazione fisica di oggetti inanimati per creare l’illusione del movimento attraverso una sequenza di fotogrammi. Affascinati da questo linguaggio visivo e consapevoli della sua limitata diffusione presso il grande pubblico, Michelangelo Morello e Andrea Viggiano hanno ideato e diretto un festival interamente dedicato a questa forma d’arte.
L’evento si è svolto presso il Museo del ‘900 di Mestre ed è stato una vera e propria celebrazione del cinema in stop motion. Il festival ha offerto un programma che ha incluso proiezioni, workshop, laboratori e masterclass, coinvolgendo sia professionisti affermati che giovani appassionati.
Le proiezioni hanno spaziato dalle opere internazionali a quelle italiane, includendo anche cortometraggi sperimentali di studenti e lavori di durata superiore ai consueti venti minuti. Ad arricchire ulteriormente il programma sono state le masterclass e i workshop tenuti da registi già affermati nel mondo dell’animazione stop-motion.
Dal 2 al 4 maggio si sono svolte proiezioni di cortometraggi e lungometraggi, sia in concorso per la selezione internazionale, la cui premiazione ha avuto luogo nell’ultima giornata, sia fuori concorso. Il primo giorno si è svolto un laboratorio sul kamishibai e un panel sull’intelligenza artificiale e la sua utilità nella produzione dell’animazione stop-motion.
Sabato 3 maggio è stato dedicato anche al pubblico più giovane, con un laboratorio di puppet making pensato per bambini e bambine. Sempre durante l’ultima giornata, si è tenuta una masterclass con Alain Unghetto, regista italo-francese pluripremiato, a cui è seguita la proiezione del suo lungometraggio Jasmine come evento di chiusura del festival. Per l’intera durata della manifestazione, è stato inoltre attivo un workshop condotto dal regista e animatore Massimo Ottoni.
Articolo scritto da Elisa Giovannini
